I frutti di bosco ad Arpino con sorpresa…

Mi ero ripromessa da tempo di visitare questa azienda arpinate, coltiva frutti di bosco, ma quando sono arrivata sul posto…

La coltivazione si trova nella parte alta di Arpino, tra le colline a circa 600 mt di altezza, dove si respira l’aria buona, come dicevano i nostri nonni. A proposito, a volte succedono cose che non sappiamo a chi o a cosa attribuire, forse al caso? Vi racconterò in seguito…

I filari si susseguono con una infinita varietà di piccoli frutti, dalle more di vari tipi, ai lamponi di vari colori, poi ribes, mirtilli, ciliegie, fragole e fragoline di bosco, in azienda si sperimentano anche altre coltivazioni e modi di coltivare.

Tra i filari con orgoglio.
Tra i filari al tramonto.
A destra un melo tra i filari di frutti di bosco.

I frutti rossi sono molto importanti nell’alimentazione umana perchè antinfiammatori, diuretici, depurativi e alleati contro l’invecchiamento, in quanto contengono antiossidanti che creano uno scudo contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, ricchi anche di vitamine del gruppo E, C, B (molto importante l’acido folico B9), non dimentichiamo i Sali Minerali e le fibre, da non sottovalutare il basso apporto calorico (una media di 50 calorie per 100 grammi). Inoltre aiutano a mantenere basso il livello di colesterolo nel sangue e migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni e della circolazione. Insomma anche se piccoli di dimensione sono grandi nel valore.

In cucina si prestano a svariati utilizzi, non solo per preparazioni dolci ma anche salate.

Lampone in fiore.
Lampone giallo.
More giganti.
Lampone.
Ribes.
Mirtilli
Fragole.
Fragoline di bosco.

Naturalmente in azienda c’è anche un laboratorio dove i frutti vengono lavorati e trasformati in confetture, succhi e altre squisitezze, è anche un Punto Campagna Amica dove acquistare in totale sicurezza.

All’ingresso del laboratorio e punto vendita.
Nel laboratorio.

Quando sono arrivata erano appena state confezionate confetture di mora e succhi di ciliegia, naturalmente tutto assaggiato e acquistato, ottimo!

In azienda si coltivano anche farro e grano con cui si producono farine e pasta.

Semi di farro.
Macchinario per il trattamento del farro.
Il macchinario in funzione.

Ma ora voglio raccontarvi una cosa che mi ha lasciata al quanto stupefatta e come vi scrivevo all’inizio a volte capitano fatti che non si sa a chi o a cosa attribuire, appena arrivata all’ingresso dell’abitazione dei proprietari mi è tornato un flash in mente: mio padre (ci ha lasciati nel 2001 dopo un tumore alla testa), mi è tornato in mente che forse in quel luogo ci ero già stata con lui, e avvicinandomi la cosa che forse non era certa si faceva sempre più certa, ho parcheggiato nell’aia e guardavo la casa rossa e il porticato come se fossero per me noti e i ricordi si facevano sempre più chiari, poi ho incontrato il nonno e la nonna della famiglia e ricordi si sono fatti ancora più vividi, gli ho domandato se ci conoscevamo e lui subito mi ha detto: ”Ma tu sei la figlia di Gino!”… e io: ”Siiiiii!!!!” , e lui: ”Sai che tuo padre prima di andare alla visita dove gli avrebbero detto tutto quello che già immaginava passò qui a trovarmi? Mi disse che era passato a salutarmi perchè non sapeva se ci saremmo rivisti di nuovo e che gli sarebbe mancato il mio formaggio”.

Non sapevo davvero cosa pensare ma subito iniziò a raccontarmi che quando ero ragazza andavo spesso con mio padre e che erano grandi amici, e si, in effeti da grande ricordando quel luogo riflettevo tra me e me e pensavo che non sarei mai più potuta tornarci perchè non ricordavo ne il nome ne il posto… E quando ci sono tornata??? Il giorno che in Chiesa era in programma una Santa Messa in ricordo di mio padre… Non ci potevo credere!!! Purtroppo sono dovuta andare via senza approfondire i ricordi perchè dovevo andare in Chiesa ma mi sono ripromessa di tornarci appena possibile portando anche mamma. Purtroppo non ho potuto neanche abbracciali perchè causa Covid19 non si può, ma penso che l’emozione di tutti è bastata per dimostrare l’affetto che provavamo in quel momento.

Allora cosa ne pensate di questa mia visita? Avevo già aspettative bellissime perchè l’idea di una coltivazione così particolare nel mio paese mi incuriosiva molto, ma non potevo immaginare minimamente che una semplice visita si sarebbe trasformata in un giorno indimenticabile!

Naturalmente l’Azienda Agricola si chiama ”La Collina” e vi aspetta per una visita, la famiglia Iafrate vi aspetta!

cliccate sul link qui sotto per entrare nella loro pagina fb: https://www.facebook.com/famigliaiafrate/

Se volete potete seguirmi sul canale YouTube oppure sulla Pagina Fb, potrete cliccare sui link:

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Naturalmente su questo sito troverete altri miei racconti fotografici da leggere, grazie a chi vorrà seguirmi!

Articolo e foto Gianna Reale Ph.

Arpino, 23 Agosto 2020.

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