Confettura di susine a modo mio.

Ricevere in regalo delle susine e sapere già che non riuscirò a consumarle tutte, ecco questa è la molla che mi ha spinto a preparare una confettura, e visto che sono ghiotta di marmellate approfitto.

Chi mi conosce, in cucina non uso bilance e non seguo ricette. Non saprei come definire questo mio modo di procedere in merito, diciamo che mi piace sperimentare e creare in tutto quello che faccio.

Procediamo con un foto racconto della ricetta. Come si può vedere, queste nella foto di seguito sono il tipo di susine utilizzate, sono già naturalmente dolci

Una parte delle susine utilizzate.

Innanzitutto le ho lavate, tolto i noccioli e tagliato a pezzetti.

Frutta a pezzetti.

Per fare le confetture preferisco utilizzare le padelle, perchè secondo me il procedimento risulterà più breve, non ne immaginate il motivo? Avendo il contenuto più sparso in pentola il liquido in eccesso evapora prima, provate.

A questo punto ho iniziato a scaldare il tutto, se ci si rende conto che è troppo asciutto per iniziare a bollire si può aggiungere mezzo bicchiere di acqua.

in questa foto potete vedere che il fondo è privo di liquido.

Come potete ben vedere nella precedente foto il fondo è privo di liquido, questo significa che le susine, durante il taglio non hanno tirato fuori neanche un pò di liquido, quindi procediamo ad aggiungere un pò di acqua, ne basta mezzo bicchiere perchè non appena il tutto inizierà a scaldarsi apparirà liquido della frutta stessa, metterne un pò all’inizio solo per evitare che il calore bruci la frutta.

frutta dopo l’aggiunta dello zucchero.

Una volta che la frutta inizia a scaldarsi ho aggiunto lo zucchero e visto che non uso bilance posso dirvi che ”forse” ho messo su 1 kg di frutta 600 gr di zucchero, ma di solito quando è tutto ben amalgamato ed inizia a bollire assaggio per controllare se ne occorre altro.

Naturalmente girare con un mestolo in legno dall’inizio fino alla fine quasi senza interruzione per evitare che il tutto si attacchi al fondo della pentola. Quando inizia il bollore, e la frutta è diventata morbida, si può usare un frullatore ad immersione per rendere il tutto più omogeneo ed evitare di ritrovare le bucce intere, naturalmente potete anche non frullare, a secondo dei vostri gusti.

barattolini con la marmellata all’interno.

Il vecchio metodo, sempre molto efficace, suggerisce di capovolgere i barattolini non appena sono stati riempiti, in questo modo si creerà il sottovuoto. Naturalmente lasciarli in questa posizione fino a completo raffreddamento.

Una volta raffreddati si può controllare se il sottovuoto è avvenuto premendo con un dito sul tappo, questo non deve muoversi (rientrare all’interno del barattolo), e non deve fare rumori (tipo clik-clak), se il sottovuoto non fosse avvenuto basta tenere il barattolo in frigo e consumarlo entro qualche giorno.

barattolini capovolti per far si che si crei il sottovuoto.

Altro consiglio della nonna è quello di non riempire fino all’orlo i barattolini ma a 2 cm circa da questo.

Come potrete vedere dalle foto, di solito riciclo i vecchi barattolini, avendo cura di lavarli accuratamente e di farli bollire o passarli per un minuto nel microonde (senza il tappo in metallo), l’unico problema potrebbero darlo i tappi, che, se non sono intatti potrebbero non essere adatti per la conservazione perchè non permetterebbero di far creare il sottovuoto all’interno del barattolo, vi accorgerete che non sono più utilizzabili se quando state avvitando girano senza interruzione, ma cambiateli anche se presentano ammaccature o punti di ruggine o muffa. Vi consiglio quindi di comprarne di nuovi e tenerli in casa di scorta per utilizzarli all’occorrenza.

Confettura pronta per l’assaggio.

Naturalmente con questo metodo faccio tutti i tipi di marmellate, variando le dosi di zucchero.

A questo punto la assaggio sempre tiepida e ne lascio un barattolo da mangiare subito, sono troppo golosa… E poi diciamoci la verità le cose appena fatte sono più buone!

Buon appetito!

P. S. Se vi va seguitemi sui vari canali social, mi troverete iscritta sempre con il nome con cui mi firmo.

Arpino, 08 Ottobre 2020.

Gianna Reale Ph.

2 pensieri su “Confettura di susine a modo mio.

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